Cliffhanger's Blog

Words of a life lover…

Archive for the category “BACK TO THE ORIGINAL”

Colora

C’e’ il sole.

C’e’ il sole fuori.
C’e’ il sole dentro.

La vita mi sta concendendo un attimo per respirare e io lo voglio tutto.

E’ piu’ facile scrivere.
Le parole vengono da se e in mano hai una penna che vorresti non finisse mai.

Tutto quello che vedi attorno a te si trasforma magicamente in parole. Colori.

Quello che prima era grigio e cupo ora e’ giallo e prende vita. Si muove. Colora.

Inizia a colorare te dentro le righe sapendo che forse presto potrai tornare a scavalcare quei limiti.

La bella stagione sembra dare a tutti una ragione in piu’ per vivere.

Per incontrare.

Per colorare le pagine della vita con storie nuove. Intense. Dai colori pastello ai toni accesi di ‘un’estate che vorrei potesse non finire mai’. Dicevano.

E pur sapendo che quel posto c’e’. Tu stai. Stay. Resti.

Respiri e capisci che devi restare. Che tutto passa. Che la vita e’ questa. E sei tu quella che dice di amarla sopra ogni cosa.

Guarandoti attorno capisci che abbiamo una missione da assolvere. Per se stessi e per gli altri.

La missione e’ colorare.

Quindi se il pennarello non va devi solo uscire e reiventarlo. Uguale o diverso.

Ma colora.

Sapore

Girò due o tre volte la chiave affinchè entrasse bene nel lucchetto. Ora aveva capito che il trucco, diversamente da quando aveva a che fare con le serrature classiche, era quello di girare e premere, fino a quando percepiva lo scatto del meccanismo ai piedi.

Averle dato quelle due ruote non poteva che essere una buona idea. Qualunque fosse la provenienza, era colei che la montava che avrebbe avuto un sapore nuovo. Che avrebbe dato alla sua vita quel sapore che non sentiva da tanto, tantissimo tempo.

Il sapore dell’aria che si schianta della faccia, il sapore del fuoco che brucia nelle gambe, il sapore della mente che ritrova lo spazio e il tempo di perdersi.

Perdersi per recuperare. Forse presto perdersi per aggiungere.

Ma intanto per recuperare.

Ma che cos’è questa domenica?!?

Ho aperto gli occhi alle 8.30 stamattina, orario inusuale per me, che alle 7 di solito sono già che tasto il comodino per controllare le news mondiali sull’iPhone. Si vede che ieri ho fatto tardi(sarò andata a letto alle 11.40, di sabato: sono proprio vecchia)!

Ho deciso che questo weekend lo avrei dedicato a terminare 3 libri che, più che leggendo, direi che mi sto trascinando da un bel pò, chi più e chi meno.

‘L’arte della gioia’ l’ho terminato ieri, oggi ho fatto fuori ‘Il futuro del libro’ e ora mi sto godendo qualleo che sto trascinando da più tempo, ‘Viva tutto’. Non perché sia lungo o noioso, tuttaltro…vorrei che si trascinasse ancor di più visto l’entusiasmo che i due autori mi trasmettono tramite parole spontanee e disinvolte che hanno messo insieme in una ricca corrispondenza disinteressata.

Ma lascerei tutto questo alla sezione ‘libri’, per soffermarmi di più sul 9 ottobre mattina. Raula dormiva ancora nel lettone quando io ho iniziato e concluso ‘Il futuro del libro’. Vedendo che non si sarebbe svegliata a breve ho deciso di prepararmi una di quelle colazioni degne di una domenica di questo tipo: crepes con marmellata di arance, succo di mela e caffelatte.

Checchè se ne dica in giro, la temperatura è ancora strabiliante, le campane richiamano i fedeli, l’aria pulita ricorda un giorno di primavera con un piede nell’estate, i colori brillano, la gente ride e il sole ti chiama a stare fuori.

Ho disteso lo Yoga mat nella terrazza del quinto piano di un palazzo sito in Carrobbio, dove sono ospite da un paio di settimane, e munita di ‘VIVA TUTTO’ mi sono goduta la brezza mattutina.

Un senso di inquietudine, con cui solitamente non mi piace avere a che fare, si è impossessato di me: volevo provare a descrivervi cosa si prova a stare seduti quassù, a gambe incrociate, con il Ma c sulle ginocchia, il sole che ti scalda la pelle e la gente entusiasta che passeggia per le vie del centro. Gente a piedi, in bici, su pattini, monopattini o skateboard, sul tram, in macchina o a bordo di passeggini…o A CAVALLO. Così, come fossimo nel settecento e questo fosse il mezzo di locomozione più naturale da utilizzare.

E sono solo le 10.30, ed è solo l’inizio di quella che sarà senzaltro una splendida domenica.

BUONA DOMENICA A TUTTI!

SOLE

Nonostante io abbia deciso che avrei passato il tempo di questo viaggio a cercare di leggere e terminare ‘L’arte della gioia’ di Goliarda Sapienza, mi sono svegliata riabbracciando nuove sensazioni e una grande voglia di trascriverle.

Credo di aver appoggiato la testa sul libro e di aver tenuto gli occhi chiusi per poco più di una ventina di minuti.

Mi sono svegliata con il sole che mi accarezzava il viso; il caldo sole che succede a due giorni di pioggia e che riscalda anche attraverso i vetri del finestrino di in treno che corre veloce nello spazio, nel tempo,….nella storia.

E’ lo stesso sole che mi ha riscaldato alcuni sonnellini pomeridiani sul divano del mio appartamentino di Venice beach. E forse è stata questa somiglianza a confondermi le idee e ad avermi fatta sentire, per la prima volta dopo 19 giorni, TORNATA.

E’ incredibile , ma quello strano viaggio aereo contro il tempo, fa perdere completamente la cognizione spazio-temporale lasciandoti a lungo disorientato e smarrito anche all’interno delle quattro mura del proprio corpo.

Da quando ho conosciuto e compreso le dinamiche del ‘vivere nel momento’ il tempo vola e sono davvero poche le volte in cui riesco a fermarmi, fermarmi davvero e realizzare i cambiamenti.

Come ho più volte detto e scritto, i mesi estivi sono volati e sono stati particolarmente strani. Dal momento dell’arrivo di A., tutto è stato una vera e propria vacanza a cui, non molto tempo dopo, si è aggiunta anche la consapevolezza del ritorno a rafforzarne la ‘leggerezza’.

Oggi però, ora, mi sono risvegliata con il sole ‘precedente’ a quello della vacanza, mi sono svegliata con il sole che mi accompagnava nelle mie lunghe giornate in solitudine, in compagni di una Prius e un’irrefrenabile voglia di crescere e sognare.

Sento che quest anno mi ha cambiata, vedo nel verde dei miei occhi serenità e gioia, due stati d’animo che per un momento erano spariti dalla mia vita e che ora sono qui con me e mi riabbracciano costantemente.

Percorro la mia strada con la stessa tranquillità di una volta, solo con un briciolo di consapevolezza in più. Sono giornate positive queste, alla ricerca di un futuro ancora da scrivere e da un presente da vivere.

A fianco a me i miei genitori, i miei amici…sogni e speranze. La voglia di non perdere tutta la verve che mi ha ricatturata dopo tanti anni, la spontaneità, l’ingenuinità, la sempilcità.

Queste parole arrivano ‘FORTE E CHIARO’ proprio ora che si avvicina alla città ‘NEVROTICA’ per eccellenz, nel momento ‘PEGGIORE’ dell’anno: Milano durante la settimana della moda.

A me stessa la promessa di non farmi coinvolgere, stravolgereo, ancor peggio, travolgere dai ritmi incessanti e negativamente competitivi che caratterizzano la city.

Dall’altro lato, un ‘auto in bocca al lupo’, nell’augurio che anche questa strada mi insegni molto e che, ancora una volta, so sia capace di trovare i mezzi che portano alla felicità.

 

BUON VENTO!

HO LA CALIFORNIA DENTRO

Eccomi qui, volevo farvi respirare dopo il countdown!

Insomma, sono arrivata, sono a casa e sono felicissima.

Tra le domande che mi fanno tutti in questi giorni una delle più ricorrenti è: ‘QUANTO TI MANCA LA CALIFORNIA?’

E finalmente sono riuscita a trovare la risposta più adatta:

‘Non mi manca, perchè ormai HO LA CALIFORNIA DENTRO’.

Ho il sole dentro di me, la voglia di sorridere dentro di me, ho le onde che mi rilassano e l’odore dell’oceano che mi fa sognare.

E in più ora ho la famiglia e gli amici.

Insomma, come potrei non essere felice???

Raga, sono quasi le 9.30 am, fuori c’è il sole: ORA DI USCIRE!

 

<3 LIFE <3

Lost? Inception? Insomma: dove sono? Quando sono?

Ecco, affrontare 16 ore di volo dormendo stanca morta, salire a bordo di una macchina noleggiata, fare alcune commissioni a Milano, risalire in macchina e guidare fino a Udine, non è una sensazione spazio-temporale affatto piacevole.

Ieri sera, appena giunta a casa, ho guardato la cicatrice di un taglietto che mi sono fatta sabato sera a Venice e ricordo di aver pensato: ‘allora è vero. Allora non era tutto un sogno, nè tantomeno lo è il mio ritorno’.

E’ davvero incredibile, ma è una sensazione che fa sentire potenti, attraversare il mondo, per lungo e nel tempo. Quando qui è domani li è ancora ieri.

NON POTEVO CONTINUARE A VIVERE COSI’ DISTANTE!

Nel frattempo continua ad aumentare la lista delle cose che mi mancheranno: come faccio ad aver dimenticato l’asciugatrice e i commessi dei supermercati che imbustano le cose alla cassa???

Stamattina sono stata a fare una parte di spesa da Natura sì. Quando sono entrata in quel posto biologico, triste e piccolo mi si è soffocata la parola Wholefoods in gola. Hahahahah: che viziata che sono!

In compenso ho deciso, dopo 25 punture di zanzare e 9 Euro di Autan, che se vengo punta ancora, torno in California in pianta stabile: mi sembra un’ottima motivazione!

Un aneddoto prima di salutarvi: a Malpensa, non appena uscita dal ritiro bagagli, mi sono messa in fila, dietro ad una coppia di americani, per poter prendere l’ascensore. Eravamo gli unici ad attendere. Nel preciso istante in cui si sono aperte le porte di uno dei quattro ascensori, DAL NULLA PIU’ TOTALE, sono spuntate 4/5 persone, non ho fatto in tempo a contarle, che sono strisciate dentro l’ascensore alla velocità della luce lasciandoci fuori come tre fessi. I due americani mi hanno guardata…ed io non ho saputo dire altro che ‘Welcome to Italy!’

Chiudo con i versi di una poesia che mi è stata mandata da una delle mie più affezionate lettrici e, che assieme a questo post, inaugura una nuova sezione del mio blog, così come una nuova sezione della mia vita!

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
augurati che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento fermo
guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.Augurati che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta, più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara molto dai saggi.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai saggio, con tutta la tua esperienza in te
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

“ITACA” – Kostantin Kavafis

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